Casella di testo: M
Casella di testo: Granma
Casella di testo: 6
Casella di testo:  La  Peppa Marriti Band si racconta attraverso le parole di Angelo Conte, voce del gruppo e tra i fondatori della Peppa. Ciao Bobo (A. Conte), grazie di avere scelto Granma per narrare la storia della band, ma anche per parlare della vostra ultima, meglio, prima fatica discografica. Come e quando nasce la Peppa Marriti Band.
Il gruppo nasce a Santa Sofia d’Epiro (CS) agli inizi degli anni ’90 da un’idea di Gigi Fabbricatore, insieme a me e a Francesco Canadé trovammo in una cantina alcuni strumenti, da lì partì questo progetto musicale. Da allora sono cambiate tante cose, per questo che possiamo dividere l’attività del gruppo in tre fasi principali: la prima fase va dal 1991 al 1996, con Gigi Fabbricatore alla voce e con la partecipazione ad “Arezzo Wave”; la seconda fase va dal 1996 al 2000, contrassegnata da Gianluca Marchianò e Fabio Guido, che partecipano come musicisti sia con la Peppa Marriti Band che con la Spasulati Band; la terza fase va dal 2000 ai giorni nostri e produce il CD “Rockarbёresh”. Questo CD, infatti, non è altro che il risultato di questo ultimo periodo in cui il gruppo ha trovato una formazione stabile e ben amalgamata: Demetrio Corino (Dhimitri) basso & voce, luca Pontedoro (Liuka), chitarre elettriche, Maurizio Mirabelli (Mao’ndrinna) batteria, Nicola Di Grigorio (Tepper) tastiere, Pino Murano (Pini) violini.
Molti sono gli anni trascorsi da quando avete inciso il vostro primo demo e numerose sono state le serate che vi hanno visto calcare i palcoscenici italiani … Come il concerto tenuto nella casa circondariale di via Popilia a Cosenza, il giorno dopo la “Festa della Musica” del 1997.
Si è vero, il concerto dentro il carcere di Via Popilia a Cosenza è stato uno tra i più belli ed indimenticabili, anche per come si è svolto. Abbiamo suonato alle 11 di mattino e si sono aperte tante porte prima di arrivare al teatrino dove si doveva svolgere il concerto. E poi una canzone cantata da un detenuto che è salito sul palco ed una tarantella fuori programma che ha fatto rivivere ai presenti la gioia del ballo a della musica. 
Continuando il viaggio a ritroso nel tempo, ricordo di una partecipazione della Peppa all’ottava edizione di “Arezzo Wave”del 1994. Quali emozioni o sensazioni hai, o avete, provato nel partecipare a quella manifestazione?
Arezzo Wave è il maggiore festival di band emergenti, ed essere stati scelti tra le 12 proposte più interessanti del panorama musicale italiano, è stata una grande soddisfazione. Oggi, però, penso che quella vetrina per noi è giunta un po’ troppo presto, avrei preferito che fosse arrivata un paio di anni dopo, magari avremmo potuto sfruttarla meglio…. o forse doveva andare semplicemente così… Ritorniamo al presente e parliamo del CD inciso da poco. I testi delle canzoni spaziano nella tradizione Arbёresh e sconfinano nei vari universi paralleli della vita quotidiana di tutti i giorni.
 I testi delle canzoni parlano del quotidiano perché rispecchiano anche un po’ la vita di tutti i giorni e soprattutto di chi vive in piccoli paesini di provincia come i nostri; tanti sono i vantaggi del vivere in provincia, ma anche tante sono le rinunce che i ragazzi devono assorbire da tutto ciò. E poi la nostra provincia, come molte del Sud Italia, non offre ciò che si può trovare, per esempio, nelle province dell’Emilia Romagna ecc. Le strutture sportive, ricreative o culturali sono poche; i posti dove si suona musica dal vivo, altrettanto; e così il bar diventa l’unico luogo di aggregazione sociale, di ritrovo tra giovani e molte volte diventa anche trappola per i giovani (alcool ecc.). 
Altri testi invece vengono dalla tradizione Arbёresh e sono inseriti nelle nostre canzoni per non essere dimenticati. Si tratta di “vjersh” o filastrocche della nostra tradizione orale.
Come mai avete deciso di associare le musica arbёresh alle sonorità irlandesi e balcaniche?
Noi non abbiamo deciso niente, è stato molto naturale, perché ognuno di noi porta, con il suo strumento, le proprie sonorità all’interno del gruppo. Le linee melodiche non sono predefinite ma vengono fuori con l’insieme del gruppo; e così, forse, dentro si può trovare la musica irlandese, magari perché usiamo il violino, oppure escono fuori le nostre origini Balcaniche, ma tutto avviene naturalmente, senza costrizioni.


    
Casella di testo: Peppa Marriti Band
Gruppo Rock in lingua Arbёresh... ka Shёn Sofia
Casella di testo: Rock e Martello